Nel paese di Roccasecca

Le piazze son vuote,
sedie allineate, in fila e mute.
I comizi sono palchi disertori.
I manifesti sono imbuti bianchi e chiusi;
si stiracchiano e sbadigliano i megafoni
di una campagna stanca ed esangue
vuota e boriosa di fumo.
Di chiese senza archittetture,
di timide facce nei balconi televisivi
incollati, nei media di un moto che scivola via.

Nobile Rocca, secca per modo di dire, non sei seccata?

 

Post scriptum

Forse la suggestione è semplice; facile pescare dal cilindro Antonio La Trippa, alias Totò, negli Onorevoli del 1963 di Sergio Corbucci, ma lo sgambetto è irresistibile e un pizzico nostalgico per le accesissime elezioni politiche di un tempo, di un tempo che, per il resto, non è poi così diverso da oggi… Merito e demerito della politica di non aver cambiato pelle? E quindi; che resta? Votare Antonio La Trippa!