Befani e befane,

 

tanto sgobbate a infiocchettar pacchetti, a intavolare banchetti e a scambiar biglietti che mi snobbate, come d’uso, perché son l’ultima…
Tutta sola, di notte, al gelo, a girare sopra i tetti. Ma pensate di farla franca? Tutti gli anni a tirar sgambetti e a girare la faccia? Oh grulli!
Satolli di gozzoviglie, bisbocce e panettone, chi vi piglia per la scia,
se non io, a portarvi via? Con bambole sul naso e confetti sotto i denti tutte le feste vi porto via!

State sereni; ai buoni propositi; ecco il mio,
che di buono è uno sproposito:
vengo prima e non di notte, niente tetti e niente toppe,
un vestito di lamè e uno scialle di fumé,
gli stivali alla guascone e un turbo per scopone,
niente gerle nè carbone tantomeno cipolloni,
solo auguri nelle calze che son balze blu di seta.
Per quest’anno, a Natale, v’ho gabbato
ecco arrivo e m’arrocco prima in fila,
al vecchietto piglia tutto pure il rosso porto via
che in mutande chi lo piglia se non io di meraviglia,
porto meco dolci doni, i pastori e i lustri magi.
Su, anche voi, tutti intorno, tutti insieme
festeggiamo il bambinello;
che tu creda oppure no
qui si celebra la vita
e alla vita… Si gioisce.

Buone feste e state allegri!

La befana, la marrana